Nel tentativo di svelare i misteri dell’interno della Luna, il Goddard Space Flight Center della NASA si sta preparando per una missione rivoluzionaria: il posizionamento di un rivelatore di sismicità lunare durante la missione Artemis III nel 2026. Questo rivelatore, noto come Lunar Environment Monitoring Station (LEMS), sarà prima sottoposto a test in una camera a vuoto termico Dynavac.
Ideato nel 2018, il LEMS promette di rivoluzionare la nostra comprensione della geofisica lunare e di contribuire a delineare i futuri sforzi di esplorazione della Luna. Il progetto mira a sviluppare un sismometro compatto e autonomo in grado di monitorare costantemente i movimenti del suolo causati dai terremoti lunari nella regione del Polo Sud.
Perché concentrarsi sui terremoti lunari? Questi eventi sismici forniscono informazioni vitali sulla struttura interna della Luna e sui suoi processi di formazione. Studiando i terremoti lunari, gli scienziati sperano di affinare la nostra comprensione della geologia lunare e fare luce su questioni fondamentali riguardanti le origini della Luna.
Per portare a compimento il progetto LEMS, i ricercatori devono sottoporre il prototipo a condizioni estreme di temperatura e vuoto che simulano la superficie lunare. La camera a vuoto termico di Dynavac fornisce l’ambiente di test necessario, garantendo che la stazione possa resistere alla notte lunare e operare autonomamente per lunghi periodi, gettando le basi per il suo posizionamento sulla Luna.
Con una durata operativa prevista fino a due anni, il LEMS potrebbe fungere da pietra angolare in una futura rete geofisica lunare globale, facilitando gli sforzi di ricerca ed esplorazione in corso. Inoltre, i dati raccolti dal LEMS non solo miglioreranno la nostra comprensione dell’ambiente lunare, ma forniranno anche informazioni per le strategie volte a sostenere una presenza umana di lunga durata sulla Luna: un passo fondamentale per gli ambiziosi piani della NASA di inviare astronauti su Marte.
Scopri di più su questo progetto su NASA.gov

