Sfida: per condurre i test nello spazio profondo per il suo nuovo telescopio spaziale James Webb (JWST), la NASA ha dovuto aggiornare la sua storica Camera A presso il Johnson Space Center, notoriamente utilizzata per testare i veicoli spaziali Apollo. Il JWST è un grande telescopio a infrarossi con uno specchio primario di 6,5 m, il cui lancio è previsto per il 2018 per sostituire il telescopio Hubble. I test del JWST richiedevano che l’imponente camera, di 13,7 m di diametro per 19,8 m di altezza, raggiungesse e mantenesse temperature di 30 K (-242,8 °C). Mai prima d’ora era stato tentato un intervento simile per una camera di queste dimensioni.
Soluzione: per sviluppare questo sistema di schermatura a elio gassoso (GHe) senza precedenti, la NASA e il suo contraente principale, Jacobs, si sono rivolti a Dynavac, l’esperto in ingegneria e produzione criogenica termica. Dynavac ha fabbricato e installato schermi raffreddati sia ad azoto liquido (LN2, 80 K) che ad elio gassoso (20 K). L’elio gassoso generato dal sistema di refrigerazione passa attraverso tubi estrusi per creare l’ambiente termico. Il sistema di schermatura interno, realizzato con lamiere di alluminio e travi a I, è stato costruito con pannelli di circa 3,6 m di larghezza e 12,2 m di lunghezza. Questi dovevano essere verniciati su un lato con una speciale vernice nera ad alta assorbibilità/emissività ottica.



